mercoledì 11 gennaio 2017

Il mistero della piramide alimentare


Sul sito foodinsider leggiamo oggi di un "mistero" che riguarda i Quaderni del Ministero della Salute. In particolare la versione che si trova online adesso e che è datata 25 Ottobre 2015 pare differisca in un punto fondamentale dalla versione che - con lo stesso titolo (e data!) era stata messa online originariamente.
La differenza la vedete in foto e consiste nella piramide alimentare pubblicata a pagina 59 del documento. Nel documento pubblicato e scaricabile inizialmente la piramide mostra che il consumo di carni rosse è consigliato 1 volta al mese (12 volte l'anno quindi). Si vede nella piramide di sinistra. Nel documento che invece lo ha sostituito (senza proclami né spiegazioni, evidentemente, perchè ha la stessa data e lo stesso titolo di quello originario) troviamo una piramide alimentare in cui la carne rossa viene suggerita 3 volte a settimana (il consumo consigliato aumenta da 12 a 156 volte l'anno quindi) e compaiono anche le carni lavorate (hot dog e salumi), 1 volta a settimana (52 volte l'anno). Proprio quelle carni lavorate che l'OMS nell'Ottobre del 2015 ha dichiarato come certamente cancerogene, inserendole nel gruppo 1, come il tabacco ed altre sostanze.

La piramide giusta, almeno secondo il bilancio dell'evidenza scientifica attuale, non è certo quella che il Ministero ha pubblicato per seconda, nel documento in questione, che differisce infatti da quella della Harvard School of Education  che a sua volta si rifà al My Plate dell'USDA del 2011 (che ha copiato il piatto del Physician Committee for Responsible Medicine del 2009). 

Ma il mistero rimane. Perché le due piramidi così diverse nello stesso documento? 
Una spiegazione potrebbe essere che a fine dell' Ottobre del 2015 le dichiarazioni dell'OMS sulle carni rosse e lavorate avevano fatto talmente scalpore che chi ha redatto il documento Italiano aveva pensato bene di incorporarle limitando il consumo di carne rossa e non mettendo nella piramide le carni lavorate. 
Poi però, anche e probabilmente per "colpa" della dichiarazione dell'OMS, il consumo di carne nel nostro paese ha subito un forte calo a favore di altri cibi come i legumi, per esempio. A questo punto qualcuno potrebbe essersi lamentato (qualcuno legato al business della carne rossa e lavorata). Magari questo qualcuno potrebbe aver fatto pressioni sul Ministero (o il Ministero si è preoccupato che le vendite di carne stessero scendendo, non importa se salivano quelle di legumi, si vede, forse perchè i legumi costano poco, si produce meno ricavo e quindi reddito? chissà) ed ecco che come mi ha spiegato il Dr Ruocco, il Ministero ha chiesto parere al CNSA, il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare che invece si è espresso contrariamente all'OMS. Ed ecco allora il cambiamento della piramide alimentare del Ministero.


Cosa possiamo fare?

Possiamo sicuramente chiedere lumi al Ministero della Salute stesso, sul perchè di questa nuova piramide alimentare.

Scriviamo:


Oggetto: la Piramide Alimentare del Ministero non rispecchia i suggerimenti dell'OMS

Testo:

Gentili Signori,
Vi scrivo perchè ho notato che a pagina 59 del Documento da voi pubblicato (I Quaderni del Ministero della Salute del 25 Ottobre 2015) la Piramide Alimentare che suggerite di seguire per restare in buona salute riporta il consiglio di consumare carne rossa tre volte a settimana e le carni lavorate come hot dog e salumi una volta a settimana.
L'OMS si è espressa, proprio quello stesso mese, in maniera contraria, cioè le carni lavorate sono cancerogene certe, mentre le carni rosse sono cancerogene probabili.
Come mai allora il Ministero ne consiglia un consumo così elevato?
In origine anche voi avevate messo online un documento diverso, in cui la piramide alimentare suggeriva un consumo di carne rossa una volta al mese (e salumi ed hot dog erano assenti), ma poi lo avete sostituito, ma il nuovo documento ha la stessa data e lo stesso codice (ISSN 2038-5293).

Potete svelarmi questo mistero? Il consumo di carne rossa consigliato è passato, nel Vostro documento, da 12 volte l'anno a 156 volte l'anno, è una bella differenza.
Se è un errore potreste confermarmi che lo correggerete al più presto?
Vi segnalo che anche la Harvard School of Medicine consiglia di limitare le carni rosse e di evitare le carni lavorate, seguendo i dettami dell'OMS (vedi qui https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/healthy-eating-plate/).

Grazie.


Cordiali saluti,


(nome, cognome)





lunedì 12 dicembre 2016

Linee di indirizzo Nazionale per la Ristorazione Scolastica


Mio figlio mangia alla Mensa della Scuola. Cercando di valutare, in maniera dettagliata, la salubrità del suo Menu, ho pensato di utilizzare il questionario che un gruppo di volontari ha elaborato basandosi sulle indicazioni fornite dalla ASL 2 di Milano.
Facendo questo, mi sono imbattuta nel documento che riassume le Linee di indirizzo Nazionale per la Ristorazione Scolastica ed ho notato la tabella che vedete sopra (in rosso ci sono le mie annotazioni). Sono rimasta esterrefatta, in particolare, dalla presenza dei salumi 2 volte al mese e dal fatto che i legumi ci siano invece solo 1-2 volte a settimana.
Sono così andata a vedere chi ha scritto queste linee guida ed ho scoperto che è stato un team di medici, tecnologi alimentari ecc. coordinato da Silvio Borrello, che, leggo in rete, essere in realtà specializzato in nutrizione animale (è un Medico Veterinario).
Ho scritto quindi al Ministero della Salute. 

Questo il contenuto clou della loro risposta:

.."Con riferimento alla pubblicazione della sintesi del rapporto monografico sulla relazione tra consumo di carni rosse/carni trasformate e tumori della IARC, avvenuta nell’ottobre 2015 (che le colloca tra i cancerogeni dei gruppi 2 e 1 rispettivamente), pur trattandosi di un documento preliminare e non completo, il Ministero della salute ha richiesto immediatamente un parere al Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (CNSA), con l'obiettivo di contestualizzare le problematiche prese in considerazione nel rapporto rispetto alle abitudini alimentari nazionali. 
Ricordo infatti che il rapporto IARC segnala un pericolo (così come per molti altri prodotti o elementi della più di versa natura, quali ad es. i raggi solari),  ma per poterne valutare l’effettivo impatto, esso deve essere valutato nella sua probabilità di incidere sulla popolazione, attraverso una valutazione del rischio, che dipende dall’effettivo consumo e alle caratteristiche di produzione e trasformazione delle carni adottate nei singoli Paesi.
Il CNSA ha espresso, nella riunione del 4 febbraio 2016, il parere che Le riassumo di seguito:
Il tumore al colon-retto, come tutte le neoplasie, è il risultato di più̀ fattori ed è innescato dall’interazione tra ambiente, stile di vita e genetica; che, in questo quadro generale, risultano particolarmente rilevanti: eccesso ponderale, sedentarietà, scarso consumo di fibre, eccesso di calorie nella dieta, stile di vita nel suo complesso, compreso quello alimentare.”
Lo stesso CNSA ha raccomandato di “seguire un regime alimentare vario, ispirato al modello mediterraneo, evitando l’eccessivo consumo di carne rossa, sia fresca che trasformata; di prestare particolare attenzione alle modalità di preparazione e cottura degli alimenti, limitando, in particolare, cotture alla griglia ad alte temperature e fritture; di seguire un’alimentazione che comporti una riduzione di grassi e proteine animali e favorisca invece l’assunzione di cibi ricchi di vitamine e fibre, che possa prevenire anche le malattie cardiovascolari oltre che quelle tumorali. Nella frutta e nella verdura, infatti, oltre, alle fibre, si trovano in misura variabile vitamine e altri componenti essenziali, il cui insieme ha un riconosciuto potere protettivo; di mantenere un peso corporeo corretto durante l’arco della vita e svolgere regolarmente esercizio fisico.”
Pertanto il Comitato non ha indicato l’esclusione della carne rossa né fresca né trasformata, ma di evitare gli eccessi nel consumo e - più in generale - di adottare un regime alimentare vario, nel quale giocano certamente un ruolo anche verdura, frutta, legumi (alimenti da Lei giustamente ricordati),  abbinato ad un regolare esercizio fisico.

La tabella citata nella Sua lettera, poi, è stata elaborata, durante la stesura delle Linee di indirizzo nazionale sulla ristorazione scolastica, in collaborazione con gli esperti dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione-INRAN (attualmente CREA-Nut).

Infine, La informo che - in ottemperanza all'articolo 144, comma 2, del decreto legislativo 50/2016 - si sta costituendo, insieme con il Ministero dell'ambiente e con il MIPAFF, un Tavolo tecnico per la revisione delle Linee di indirizzo nazionale sulla ristorazione scolastica.
In tale contesto sarà possibile, attraverso una riflessione accurata, rivalutare le attuali indicazioni e individuare quelle rispondenti alle più aggiornate indicazioni scientifiche in ambito nutrizionale, al fine di garantire un regime dietetico equilibrato, con un rapporto ottimale di nutrienti, in grado, al contempo, di soddisfare i fabbisogni dell’organismo e svolgere un ruolo preventivo e/o protettivo nei confronti di determinate condizioni patologiche."
..

Io penso però che tra un Comitato Nazionale ed un Organismo Mondiale che si occupa di salute come l'OMS, sia da preferire l'avvertenza dell'OMS che, inserendo le carni lavorate tra i cancerogeni certi (gruppo 1) e le carni rosse tra quelli probabili (gruppo 2) implicitamente avverte: mangiatele a vostro rischio e pericolo. E se volete evitare il pericolo, non mangiatele. 
Mi sembra così chiaro.
Il fumo di sigaretta è causa di tumore ai polmoni (e non solo), io so che se fumo ho una certa percentuale in più di contrarlo (elevata), non è detto che se non fumi non avrò mai quel tumore ma le probabilità sono molto più basse. Se fumo lo faccio a mio rischio e pericolo ma non accetterei mai che una scuola desse una sigaretta a mio figlio, voi sì?
Stessa cosa per hot dog e salami. E' ormai sicuro che siano cancerogeni. Lo ha scritto l'OMS a chiare lettere.
Ci sono alternative più salutari per assumere proteine (amminoacidi)? Certamente: ci sono legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde. Che tra l'altro hanno anche fibre, zero colesterolo ed altri nutrienti utili. Quindi il motivo di inserire il salame a mensa proprio non lo vedo.
Poi se una famiglia vuole farlo mangiare anche tutti i giorni al proprio figlio, liberissima. Ma perchè imporlo a tutti? Le Istituzioni hanno il dovere di indicare nelle Linee guida per la ristorazione Scolastica, secondo me, quale sia il Menù ideale, il più sano per i bambini. I salumi non sono sani. Pertanto nei suggerimenti Istituzionali non ci dovrebbero essere. 
Inserirei invece i legumi.

L’American Institute for Cancer Research, dopo aver esaminato 500.000 studi, ne consiglia infatti l’assunzione, 1 volta al giorno.
I legumi sono economici, sono ricchi di amminoacidi (proteine) e abbassano i picchi glicemici (anche del pasto successivo a quello in cui sono consumati), sono un’ "allungatore" della vita, al contrario di carni, uova e formaggi che sono ricchi di grassi saturi e trans.  Io nella ristorazione scolastica li inserirei sicuramente almeno dalle 3 alle 5 volte a settimana. 


Questo in pratica il senso della mia ulteriore risposta al Ministero.


martedì 29 novembre 2016

Bambini (ed adulti): Sushi o no?


Prima di diventare mamma - e vegana- ogni tanto mangiavo il Sushi. Con la gravidanza ho poi iniziato a studiare alimentazione e questo mi ha portato ad escludere tutti i cibi di origine animale. Recentemente sono tornata al Ristorante Giapponese, e sono riuscita a trovare, con mia sorpresa (e del cameriere!) delle pietanze interamente vegetali: le edamame (fagioli di soia nei baccelli), un riso saltato con verdure, una zuppa di tofu e dei rolls di riso e alghe con l'avocado. Accanto ai rolls, il classico zenzero e il wasabi. 
Tornata a casa mi sono chiesta cosa ci fosse, in realtà, in quelle preparazioni e questo è ciò che ho trovato:

SALSA DI SOIA 
Se non è biologica può essere soia geneticamente modificata (OGM) e visto che nei ristoranti giapponesi in genere non lo specificano, dubito che sia biologica. Inoltre è praticamente sale liquido (ogni cucchiaio fornisce circa 10 grammi di sale) La dose di sale massima raccomandata 2,3 grammi di sale al giorno (ideale: 1,5 g/giorno).

ZENZERO MARINATO
Lo zenzero che si trova in quasi tutte le presentazioni dei ristoranti giapponesi non è zenzero affettato (provateci e vi verrà infatti molto diverso; sfilacciato e piccantissimo), ma zenzero marinato. In cosa?
Gli Ingredienti sono: acido acetico, acido citrico, sorbato di potassio, aspartame, saccarina di sodio, sucralosio E955. Il tutto prodotto in Cina.
L'acido acetico, il biodizionario gli dà il doppio semaforo verde, come agente tampone. 
L'acido citrico, idem, il biodizionario gli dà il doppio bollino verde, sequestrante, pero' anche qui ci sono pareri discordanti in quanto non è derivato dal limone ma da muffe.
Il potassio sorbato ha il semaforo verde, è un conservante.
L'aspartame non è buono, avrei preferito lo zucchero a questo punto perchè l'aspartame non solo può essere lassativo, ma è associato a depressione, fibromialgia, ipertensione.
La saccarina di sodio è un altro dolcificante, questa volta il biodizionario dà un semaforo rosso. Io sapevo infatti che la saccarina era cancerogena (Nutritionfacts riporta: rischio di tumore alla vescica).
Il sucralosio è un altro dolcificante. Questo può innalzare i livelli di zucchero e insulina nel sangue se ingerito da persone non abituate ad usarlo, inoltre è nocivo per la flora batterica intestinale, in quanto uccide i batteri cosiddetti buoni (bifidi e lattobacilli) e può scatenare emicrania.
Sale, 100 grammi contengono 2400 mg di sodio (ma forse molto è nella soluzione in cui galleggia lo zenzero..spero)

Questa la composizione del Wasabi negli Stati Uniti:
Rafano, questo è quello con cui la radice di Wasabia japonica viene generalmente paragonata e mentre contiene lo stesso ingrediente chimico principale del wasabi, non ha nessuno dei composti anticancro che contiene il vero wasabi. Il sapore non è molto diverso tra i due.
Senape, tutte le coltivazioni di senape commerciale sono attualmente OGM. La senape può causare serie reazioni allergiche alle persone sensibili alla senape e quindi deve essere evitata da quelle persone.
Umettante E420. Questo è il sorbitolo. Il sorbitolo può produrre effetti lassativi e flatulenza se asunto in grandi dosi. Non è consigliato a bambini piccoli (sotto ad 1 anno) perchè puo' causare grave diarrea.
Olio di crusca di riso, probabilmente per rendere il wasabi morbido perchè con tutti gli addensanti altrimenti si trasformerebbe in un blocco solido
Sale, probabilmente usato come conservante così come l'acido ascorbico E330 per impedire al colore della pasta di scurirsi durante la conservazione.
Destrina, si usa in molti prodotti collosi, anche nella colla per bambini, perchè è sicura, economica e non tossica.
Wasabia Japonica, questa è aggiunta solo nell'UE, perchè le regolamentazioni comunitarie prevedono che se vi è scritto Wasabi sulla confezione allora nella preparazione debba essere contenuta la pianta. Il sospetto dell'autore del post è che a parte usata siano le foglie, pero', che contengono poco sapore di wasabi.
Amido di patate, usato come addensante. Le patate OGM esistono (In America) e sembra che possano essere approvate nell'UE al fine di produrre amido di patate (speriamo di No!).
Acqua
Aromi naturali, sotto il cui nome potrebbe anche celarsi il Glutammato monopodico perchè la legge non impone di specificarli e di naturale spesso non hanno nulla ma sono artificiali.
Curcuma, Questa è usata come colore giallo che, quando mischiata con il colorante E133 fa diventare la pasta verde. Fuori dall'Europa il giallo viene fatto con l'E102 o il Giallo 5 che pero' possono dare allergia (l'E102).
Acido citrico : E330 questo non è succo di limone come si può' pensare ma è un additivo prodotto artificialmente usando acido solforico. Vi è il dubbio che durante la produzione dell'acido citrico il prodotto non venga filtrato bene e così mantenga tracce di muffe, zolfo e solfiti che possono produrre reazioni allergiche (in persone sensibili all'aspirina o asmatiche). 
Addensante : E415 Xanthan Gum e viene fatta fermentando lo zucchero di mais con un batterio, lo Xanthomonas campestris. E' lo stesso batterio che crea i puntini neri nei broccoli e nei cavolfiori. Il risultato è una pasta molle che viene poi essiccata e frullata in una pasta fine e bianca. Funge da addensante per tenere insieme la pasta che così non si separa. Nutrizionalmente la Gomma di Xanthan è un carboidrato con 7 grammi di fibra per cucchiaio. Questo può causare gonfiore in alcuni. Può' derivare da mais, grano, o soia. Le persone con allergia ad uno di questi cibi dovrebbero evitare le preparazioni con gomma di Xanthan.
Colorante : E133 .
Viene raccomandato di evitarlo a tutti quei bambini con sindrome di iperattività. Proibito in Argentina, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Italia, Mauritius, Marocco, Polonia, Portogallo, Trinidad and Turchia [quindi probabilmente nel Wasabi italiano non dovrebbe esserci].

ALGHE
Le alghe sono fonte di iodio e quindi teoricamente sono benefiche per l'organismo (non la Kelp, che ne ha troppo o la Hijiki che può contenere arsenico). Le alghe Nori sono tra le più benefiche per l'essere umano.
Pero' le Nori che vengono usate per i rolls potrebbero venire da vicino alla centrale di Fukushima. Un paio di anni fa, ho infatti chiesto informazioni alla "Finestra sul Cielo", ditta che vende le Nori biologiche nei negozi Naturasì e mi hanno risposto che le loro vengono dalla Prefettura di Saitama (80 km da Fukushima). Non so da dove vengano quelle dei vari ristoranti Giapponesi, bisognerebbe chiedere.

RISO
Il riso dei ristoranti giapponesi è nocivo per due aspetti:
1) E' un cereale raffinato e fa aumentare quindi la glicemia. Inoltre quando i cereali sono mangiati insieme ad un cibo animale invece che con le verdure, il picco glicemico è ancora più alto.
2) E' condito con aceto di riso zuccherato (mirin). 
Comunque tra tutte le altre pietanze sul piatto di un ristorante giapponese è probabilmente ciò che fa meno male. 


PESCE
Il Pesce deve essere propriamente abbattuto (congelato a -20°C o meno, per 7 giorni oppure a - 35°C o meno, per 15 ore) perchè può veicolare vermi o batteri. Uno famoso perchè molto comune (l'87% del salmone ne è affetto) è l'Anisakis. Dal pesce si possono prendere anche  vermi migratori come il Gnathostoma. O la Tenia. 
Questi vermi possono entrare nel corpo umano e muoversi sotto pelle fino ad arrivare ad occhi e cervello (vedi qui). 
Ad ogni modo, anche se cotto, l'Anisakis può scatenare reazioni allergiche negli esseri umani (le stesse che si possono avere anche mangiando polli che abbiano mangiato pesce, cosa che ormai con i mangimi moderni può accadere).
Il pesce, come la carne, poi, ha una grande contaminazione fecale (85% del pesce è contaminato) Cioè il pesce che si acquista, così come la carne, è pieno di batteri fecali, tanto che nelle case di mangiatori di carne o pesce i ricercatori ne hanno trovati di più in cucina che sulla tavoletta del WC!
Ci sono anche neurotossine che non vengono distrutte con la cottura (50.000 persone l'anno vengono contaminate da neurotossine da pesce negli USA).
Il Pesce, inoltre è la prima fonte di mercurio nel bambini (statistiche Americane).
In sintesi il pesce ha molti punti negativi:
  • E' basso in antiossidanti e fitonutrienti
  • Contiene colesterolo
  • E' alto in metionina (un amminoacido che fa crescere i tumori)
  • Può' essere contaminato da mercurio, diossina, neurotossine, arsenico, DDT, putrescina, medicine che finiscono i fiumi e mari. Queste tossine possono controbilanciare l'effetto positivo dei suoi Omega 3.
  • I consumo di pesce è stato associato a diabete di tipo 2, calcoli renali, fibrillazione atriale, intelligenza più bassa nei bambini, inferiore dimensione del cervello nei bambini, telomeri più corti, conta spermatica bassa, basso testosterone, sintomi di depressione, ansia e stress e pubertà anticipata.
  • I pesci di allevamento possono essere soggetti alla sindrome del pesce pazzo (cioè se mangiano mucche con il morbo della mucca pazza, il morbo può attecchire in loro). Fino al 2013 questo non era preoccupante perchè l'Europa aveva bandito i mangimi fatti con farine animali, ma dal 2013 questi sono purtroppo tornati leciti.
Dopo aver letto tutto questo, se non volete rinunciare al sushi.. Perché non provare un sushi vegano? (vedi qui, qui e qui).





sabato 26 novembre 2016

Tumore al seno: la "lifestyle medicine" può aiutare

sopra: una slide che ho fatto in base ai risultati 
degli ultimi studi sul tumore al seno citati da M. Greger

Recentemente, purtroppo, le madri di alcune mie amiche sono state colpite dal tumore al seno. Mi sono messa così a fare delle ricerche per capire se ad oggi si sappia quale siano le cause di questo male e come prevenirlo.

Innanzitutto, sui metodi diagnostici gira in rete la guerra alla mammografia (almeno da parte dei gruppi di persone che seguono le medicine naturali, l'alimentazione vegan, o crudista, ecc). La mammografia irradia il corpo con delle radiazioni che potrebbero in effetti generare alcuni dei tumori che invece dovrebbero 'prevenire' (ma nessuna analisi diagnostica previene, chiaramente). La Svizzera pare abbia abbandonato gli screening di massa perchè si è visto che non portano ad una riduzione della mortalità per tumore al seno.

Chiaramente la mammografia riesce a diagnosticare molto prima di un'esame manuale (e pare che la termografia da quanto ho capito non sia altrettanto efficace, mentre l'ecografia va fatta ma serve come complementare della mammografia) per cui io personalmente la faccio.

Negli Stati Uniti le linee guida suggeriscono di farla ogni due anni (se si vuole, si lascia libero il paziente, se non ha precedenti in famiglia, per esempio), mentre le nostre linee guida suggeriscono uno screening ogni 12 mesi a tutte le donne al di sopra di una certa età.

La cosa migliore dovrebbe essere quella di prevenire, pero' il tumore al seno. Nel libro del Dr Greger, questo medico ricercatore Americano cita gli studi che sono stati fatti sul tumore al seno e ancora una volta sembra legato allo stile di vita più che alla genetica (anche se quello che mangiamo noi donne oggi potrebbe influire sulla probabilità che le nostre nipoti contraggano questo tumore!).
Ecco cosa possiamo fare per abbassare notevolmente il nostro rischio:

- Non fumare
- Non bere alcol (anche meno di un solo bicchiere al giorno aumenta il rischio di tumore al seno)
- Eliminare le sostanze cancerogene (tra cui spicca la carne, anche per come è cotta, ma non solo: alla griglia, per esempio,  produce ammine eterocicliche cancerogene)
- Mantenere un peso normale ed evitare il sovrappeso
- Dormire al buio (la melatonina è un antitumorale e si produce quando dormiamo al buio)
- Mangiare meno grassi possibili (consumo di grasso e tumore al seno sono direttamente correlati), molta frutta e verdura, pochi cibi animali (o meglio niente).
La carne, formaggi e le uova hanno grassi (saturi e trans, i peggiori) quindi sarebbe meglio eliminare questi cibi o, se non si riesce, ridurli il più possibile.

Per i dettagli potete guardare la slide che ho fatto, sopra. In cui ci sono anche i cibi che si sono rivelati i più protettivi contro questo tipo di tumore o le ricadute.

Edit del 26 Gennaio 2017: ho scoperto questo video del Dr Greger di cui stranamente non si parla nel suo libro. In questo video si spiega come le noci e le noci pecan siano capaci di sopprimere le cellule tumorali. Quindi per fare prevenzione o anche per combattere le recidive il ricorso a queste noci sembra essere molto utile.


martedì 22 novembre 2016

Tinta per capelli non dannosa: esiste?


La risposta è sì.
E' la tinta della ditta Villa Lodola.
Qualche giorno fa parlando con il proprietario di un negozio biologico romano gli consigliavo di vendere la tinta Villa Lodola perchè l'ho provata e funziona (copre anche bene i capelli bianchi, basta tenerla in posa un'ora) e lui mi ha risposto che non esistono tinte per capelli non dannose.
Allora sono andata a controllare nuovamente tutti gli ingredienti sul biodizionario (l'avevo fatto tempo fa ma non avevo alcuna prova) ed ecco qui la lista con i relativi semafori.
Ho evitato di controllare gli olii perchè chiaramente sarebbero semaforo verde, per il resto ho verificato che tutti gli ingredienti sono innocui per l'essere umano o al massimo sospetti o mediamente dannosi (semaforo giallo). I semafori gialli si trovano a fine lista, quindi la tinta ne contiene relativamente pochi. In passato ho controllato la Sanotint e la Biokap, entrambe vendute da erboristerie e negozio biologici, e purtroppo quelle hanno vari semaforo rossi, quindi sono passata alla Villa Lodola, venduta sempre nei negozi biologici. E mi sono trovata molto bene.

Quando dobbiamo scegliere cosa spalmarci addosso o fare entrare a contatto con il cuoio capelluto perchè scegliere un prodotto nocivo se c'è la scelta di uno innocuo? E il costo è lo stesso.
Viva Villa Lodola! (no, non mi pagano :-)