martedì 29 novembre 2016

Bambini (ed adulti): Sushi o no?


Prima di diventare mamma - e vegana- ogni tanto mangiavo il Sushi. Con la gravidanza ho poi iniziato a studiare alimentazione e questo mi ha portato ad escludere tutti i cibi di origine animale. Recentemente sono tornata al Ristorante Giapponese, e sono riuscita a trovare, con mia sorpresa (e del cameriere!) delle pietanze interamente vegetali: le edamame (fagioli di soia nei baccelli), un riso saltato con verdure, una zuppa di tofu e dei rolls di riso e alghe con l'avocado. Accanto ai rolls, il classico zenzero e il wasabi. 
Tornata a casa mi sono chiesta cosa ci fosse, in realtà, in quelle preparazioni e questo è ciò che ho trovato:

SALSA DI SOIA 
Se non è biologica può essere soia geneticamente modificata (OGM) e visto che nei ristoranti giapponesi in genere non lo specificano, dubito che sia biologica. Inoltre è praticamente sale liquido (ogni cucchiaio fornisce circa 10 grammi di sale) La dose di sale massima raccomandata 2,3 grammi di sale al giorno (ideale: 1,5 g/giorno).

ZENZERO MARINATO
Lo zenzero che si trova in quasi tutte le presentazioni dei ristoranti giapponesi non è zenzero affettato (provateci e vi verrà infatti molto diverso; sfilacciato e piccantissimo), ma zenzero marinato. In cosa?
Gli Ingredienti sono: acido acetico, acido citrico, sorbato di potassio, aspartame, saccarina di sodio, sucralosio E955. Il tutto prodotto in Cina.
L'acido acetico, il biodizionario gli dà il doppio semaforo verde, come agente tampone. 
L'acido citrico, idem, il biodizionario gli dà il doppio bollino verde, sequestrante, pero' anche qui ci sono pareri discordanti in quanto non è derivato dal limone ma da muffe.
Il potassio sorbato ha il semaforo verde, è un conservante.
L'aspartame non è buono, avrei preferito lo zucchero a questo punto perchè l'aspartame non solo può essere lassativo, ma è associato a depressione, fibromialgia, ipertensione.
La saccarina di sodio è un altro dolcificante, questa volta il biodizionario dà un semaforo rosso. Io sapevo infatti che la saccarina era cancerogena (Nutritionfacts riporta: rischio di tumore alla vescica).
Il sucralosio è un altro dolcificante. Questo può innalzare i livelli di zucchero e insulina nel sangue se ingerito da persone non abituate ad usarlo, inoltre è nocivo per la flora batterica intestinale, in quanto uccide i batteri cosiddetti buoni (bifidi e lattobacilli) e può scatenare emicrania.
Sale, 100 grammi contengono 2400 mg di sodio (ma forse molto è nella soluzione in cui galleggia lo zenzero..spero)

Questa la composizione del Wasabi negli Stati Uniti:
Rafano, questo è quello con cui la radice di Wasabia japonica viene generalmente paragonata e mentre contiene lo stesso ingrediente chimico principale del wasabi, non ha nessuno dei composti anticancro che contiene il vero wasabi. Il sapore non è molto diverso tra i due.
Senape, tutte le coltivazioni di senape commerciale sono attualmente OGM. La senape può causare serie reazioni allergiche alle persone sensibili alla senape e quindi deve essere evitata da quelle persone.
Umettante E420. Questo è il sorbitolo. Il sorbitolo può produrre effetti lassativi e flatulenza se asunto in grandi dosi. Non è consigliato a bambini piccoli (sotto ad 1 anno) perchè puo' causare grave diarrea.
Olio di crusca di riso, probabilmente per rendere il wasabi morbido perchè con tutti gli addensanti altrimenti si trasformerebbe in un blocco solido
Sale, probabilmente usato come conservante così come l'acido ascorbico E330 per impedire al colore della pasta di scurirsi durante la conservazione.
Destrina, si usa in molti prodotti collosi, anche nella colla per bambini, perchè è sicura, economica e non tossica.
Wasabia Japonica, questa è aggiunta solo nell'UE, perchè le regolamentazioni comunitarie prevedono che se vi è scritto Wasabi sulla confezione allora nella preparazione debba essere contenuta la pianta. Il sospetto dell'autore del post è che a parte usata siano le foglie, pero', che contengono poco sapore di wasabi.
Amido di patate, usato come addensante. Le patate OGM esistono (In America) e sembra che possano essere approvate nell'UE al fine di produrre amido di patate (speriamo di No!).
Acqua
Aromi naturali, sotto il cui nome potrebbe anche celarsi il Glutammato monopodico perchè la legge non impone di specificarli e di naturale spesso non hanno nulla ma sono artificiali.
Curcuma, Questa è usata come colore giallo che, quando mischiata con il colorante E133 fa diventare la pasta verde. Fuori dall'Europa il giallo viene fatto con l'E102 o il Giallo 5 che pero' possono dare allergia (l'E102).
Acido citrico : E330 questo non è succo di limone come si può' pensare ma è un additivo prodotto artificialmente usando acido solforico. Vi è il dubbio che durante la produzione dell'acido citrico il prodotto non venga filtrato bene e così mantenga tracce di muffe, zolfo e solfiti che possono produrre reazioni allergiche (in persone sensibili all'aspirina o asmatiche). 
Addensante : E415 Xanthan Gum e viene fatta fermentando lo zucchero di mais con un batterio, lo Xanthomonas campestris. E' lo stesso batterio che crea i puntini neri nei broccoli e nei cavolfiori. Il risultato è una pasta molle che viene poi essiccata e frullata in una pasta fine e bianca. Funge da addensante per tenere insieme la pasta che così non si separa. Nutrizionalmente la Gomma di Xanthan è un carboidrato con 7 grammi di fibra per cucchiaio. Questo può causare gonfiore in alcuni. Può' derivare da mais, grano, o soia. Le persone con allergia ad uno di questi cibi dovrebbero evitare le preparazioni con gomma di Xanthan.
Colorante : E133 .
Viene raccomandato di evitarlo a tutti quei bambini con sindrome di iperattività. Proibito in Argentina, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Italia, Mauritius, Marocco, Polonia, Portogallo, Trinidad and Turchia [quindi probabilmente nel Wasabi italiano non dovrebbe esserci].

ALGHE
Le alghe sono fonte di iodio e quindi teoricamente sono benefiche per l'organismo (non la Kelp, che ne ha troppo o la Hijiki che può contenere arsenico). Le alghe Nori sono tra le più benefiche per l'essere umano.
Pero' le Nori che vengono usate per i rolls potrebbero venire da vicino alla centrale di Fukushima. Un paio di anni fa, ho infatti chiesto informazioni alla "Finestra sul Cielo", ditta che vende le Nori biologiche nei negozi Naturasì e mi hanno risposto che le loro vengono dalla Prefettura di Saitama (80 km da Fukushima). Non so da dove vengano quelle dei vari ristoranti Giapponesi, bisognerebbe chiedere.

RISO
Il riso dei ristoranti giapponesi è nocivo per due aspetti:
1) E' un cereale raffinato e fa aumentare quindi la glicemia. Inoltre quando i cereali sono mangiati insieme ad un cibo animale invece che con le verdure, il picco glicemico è ancora più alto.
2) E' condito con aceto di riso zuccherato (mirin). 
Comunque tra tutte le altre pietanze sul piatto di un ristorante giapponese è probabilmente ciò che fa meno male. 


PESCE
Il Pesce deve essere propriamente abbattuto (congelato a -20°C o meno, per 7 giorni oppure a - 35°C o meno, per 15 ore) perchè può veicolare vermi o batteri. Uno famoso perchè molto comune (l'87% del salmone ne è affetto) è l'Anisakis. Dal pesce si possono prendere anche  vermi migratori come il Gnathostoma. O la Tenia. 
Questi vermi possono entrare nel corpo umano e muoversi sotto pelle fino ad arrivare ad occhi e cervello (vedi qui). 
Ad ogni modo, anche se cotto, l'Anisakis può scatenare reazioni allergiche negli esseri umani (le stesse che si possono avere anche mangiando polli che abbiano mangiato pesce, cosa che ormai con i mangimi moderni può accadere).
Il pesce, come la carne, poi, ha una grande contaminazione fecale (85% del pesce è contaminato) Cioè il pesce che si acquista, così come la carne, è pieno di batteri fecali, tanto che nelle case di mangiatori di carne o pesce i ricercatori ne hanno trovati di più in cucina che sulla tavoletta del WC!
Ci sono anche neurotossine che non vengono distrutte con la cottura (50.000 persone l'anno vengono contaminate da neurotossine da pesce negli USA).
Il Pesce, inoltre è la prima fonte di mercurio nel bambini (statistiche Americane).
In sintesi il pesce ha molti punti negativi:
  • E' basso in antiossidanti e fitonutrienti
  • Contiene colesterolo
  • E' alto in metionina (un amminoacido che fa crescere i tumori)
  • Può' essere contaminato da mercurio, diossina, neurotossine, arsenico, DDT, putrescina, medicine che finiscono i fiumi e mari. Queste tossine possono controbilanciare l'effetto positivo dei suoi Omega 3.
  • I consumo di pesce è stato associato a diabete di tipo 2, calcoli renali, fibrillazione atriale, intelligenza più bassa nei bambini, inferiore dimensione del cervello nei bambini, telomeri più corti, conta spermatica bassa, basso testosterone, sintomi di depressione, ansia e stress e pubertà anticipata.
  • I pesci di allevamento possono essere soggetti alla sindrome del pesce pazzo (cioè se mangiano mucche con il morbo della mucca pazza, il morbo può attecchire in loro). Fino al 2013 questo non era preoccupante perchè l'Europa aveva bandito i mangimi fatti con farine animali, ma dal 2013 questi sono purtroppo tornati leciti.
Dopo aver letto tutto questo, se non volete rinunciare al sushi.. Perché non provare un sushi vegano? (vedi qui, qui e qui).





sabato 26 novembre 2016

Tumore al seno: la "lifestyle medicine" può aiutare

sopra: una slide che ho fatto in base ai risultati 
degli ultimi studi sul tumore al seno citati da M. Greger

Recentemente, purtroppo, le madri di alcune mie amiche sono state colpite dal tumore al seno. Mi sono messa così a fare delle ricerche per capire se ad oggi si sappia quale siano le cause di questo male e come prevenirlo.

Innanzitutto, sui metodi diagnostici gira in rete la guerra alla mammografia (almeno da parte dei gruppi di persone che seguono le medicine naturali, l'alimentazione vegan, o crudista, ecc). La mammaografia irradia il corpo con delle radiazioni che potrebbero in effetti generare alcuni dei tumori che invece dovrebbero 'prevenire' (ma nessuna analisi diagnostica previene, chiaramente). La Svizzera pare abbia abbandonato gli screening di massa perchè si è visto che non portano ad una riduzione della mortalità per tumore al seno.

Chiaramente la mammografia riesce a diagnosticare molto prima di un'esame manuale (e pare che la termografia da quanto ho capito non sia altrettanto efficace, mentre l'ecografia va fatta ma serve come complementare della mammografia) per cui io personalmente la faccio.

Negli Stati Uniti le linee guida suggeriscono di farla ogni due anni (se si vuole, si lascia libero il paziente, se non ha precedenti in famiglia, per esempio), mentre le nostre linee guida suggeriscono uno screening ogni 12 mesi a tutte le donne al di sopra di una certa età.

La cosa migliore dovrebbe essere quella di prevenire, pero' il tumore al seno. Nel libro del Dr Greger, questo medico ricercatore Americano cita gli studi che sono stati fatti sul tumore al seno e ancora una volta sembra legato allo stile di vita più che alla genetica (anche se quello che mangiamo noi donne oggi potrebbe influire sulla probabilità che le nostre nipoti contraggano questo tumore!).
Ecco cosa possiamo fare per abbassare notevolmente il nostro rischio:

- Non fumare
- Non bere alcol (anche meno di un solo bicchiere al giorno aumenta il rischio di tumore al seno)
- Eliminare le sostanze cancerogene (tra cui spicca la carne, anche per come è cotta, ma non solo: alla griglia, per esempio,  produce ammine eterocicliche cancerogene)
- Mantenere un peso normale ed evitare il sovrappeso
- Dormire al buio (la melatonina è un antitumorale e si produce quando dormiamo al buio)
- Mangiare meno grassi possibili (consumo di grasso e tumore al seno sono direttamente correlati), molta frutta e verdura, pochi cibi animali (o meglio niente).
La carne, formaggi e le uova hanno grassi (saturi e trans, i peggiori) quindi sarebbe meglio eliminare questi cibi o, se non si riesce, ridurli il più possibile.

Per i dettagli potete guardare la slide che ho fatto, sopra.In cui ci sono anche i cibi che si sono rivelati i più protettivi contro questo tipo di tumore o le ricadute.


martedì 22 novembre 2016

Tinta per capelli non dannosa: esiste?


La risposta è sì.
E' la tinta della ditta Villa Lodola.
Qualche giorno fa parlando con il proprietario di un negozio biologico romano gli consigliavo di vendere la tinta Villa Lodola perchè l'ho provata e funziona (copre anche bene i capelli bianchi, basta tenerla in posa un'ora) e lui mi ha risposto che non esistono tinte per capelli non dannose.
Allora sono andata a controllare nuovamente tutti gli ingredienti sul biodizionario (l'avevo fatto tempo fa ma non avevo alcuna prova) ed ecco qui la lista con i relativi semafori.
Ho evitato di controllare gli olii perchè chiaramente sarebbero semaforo verde, per il resto ho verificato che tutti gli ingredienti sono innocui per l'essere umano o al massimo sospetti o mediamente dannosi (semaforo giallo). I semafori gialli si trovano a fine lista, quindi la tinta ne contiene relativamente pochi. In passato ho controllato la Sanotint e la Biokap, entrambe vendute da erboristerie e negozio biologici, e purtroppo quelle hanno vari semaforo rossi, quindi sono passata alla Villa Lodola, venduta sempre nei negozi biologici. E mi sono trovata molto bene.

Quando dobbiamo scegliere cosa spalmarci addosso o fare entrare a contatto con il cuoio capelluto perchè scegliere un prodotto nocivo se c'è la scelta di uno innocuo? E il costo è lo stesso.
Viva Villa Lodola! (no, non mi pagano :-)



lunedì 10 ottobre 2016

Il "Mayogate" e il tentativo dell'Industria Americana delle Uova di rifare il look al concetto di "colesterolo"





Un ragazzo Californiano, Josh Tetrick (nell'intervista sopra), nel 2011 ha inventato una Maionese senza uova, ne è nata una società, la Hampton Creek che è rapidamente diventata molto popolare ("una delle società alimentari a più rapida crescita nel Mondo" dice Tetrick, che ogi è l'AD della Società) ed oggi distribuisce la sua maionese vegetale - Just Mayo-  nei più grandi supermercati degli Stati Uniti.
Nessuno stupore quindi che l'Industra delle Uova Americana si sia sentita minacciata da questa società, non solo per eventuali perdite di quote di mercato delle maionesi convenzionali - cioè a base di uova- ma anche per il messaggio che questa società stava facendo passare nel pubblico (si può mangiare un prodotto gustoso senza le uova, le uova fanno male, ecc).
Quello che è successo è che nel 2015 Tetrick denunciò il tentativo del Consigio Americano delle Uova di boicottare la sua società a cui è seguita un'investigazione di un anno da parte dell'USDA. La Hampton Creek, tra le altre cose, ha dovuto sostenere una causa legale intentatale dalla multinazionale Unilever (e poi dalla FDA) per il nome "Just Mayo".
Anticipiamo che la Hampton Creek ha vinto riuscendo a tenere il suo nome e portando, grazie all'investigazione seguita alle denuce di Tetrick, alla dimissione dei vertici del Consiglio delle Uova.

Questo è stato solo uno sviluppo di un tentativo che dura da vent'anni e che vede l'American Egg Board (AEB), cioè il Consiglio delle Uova, lottare strenuamente per sostenere il consumo di uova contro le ormai acquisite conoscenze da parte di medici e di pubblico della pericolosità del colesterolo alimentare per la salute (in particolare relativamente alla malattia cardiovascolare, che è il Killer numero uno in America - ed in Italia), colesterolo altamente presente nelle uova (160 mg in un solo uovo).

Questa la storia in dettaglio e i suoi recenti sviluppi:


Il PCRM (Comitato dei Medici per una Medicina Responsabile) una no profit composta da 12.000 medici americani, con base a Washington, fondata nel 1985 al fine di promuovere la medicina preventiva, condurre ricerche cliniche e sostenere standard più elevati per l’etica e l’efficienza nella ricerca, scoprì che nel Febbraio 2015 il Comitato per le linee Guida Alimentari Americane emanò una raccomandazione di eliminare i limiti per il colesterolo in seguito a pressioni dell’Industria delle Uova.

A Marzo del 2015 il Presidente del PCRM, Neal Barnard, parlò all’Istituto Nazionale della Salute e disse che nonostante tanto lavoro ben fatto, il Comitato aveva fatto un errore scientifico sul colesterolo e che trasportare questo errore nelle linee guida dietetiche americane non sarebbe stato  scientificamente sostenibile.

A Novembre 2015 il PCRM avvisò il Segretario del Dipartimento della Salute Americana che se le linee guida dietetiche americane avessero perso il limite del colesterolo il Comitato avrebbe intentato una causa [contro l'USDA N.d.T.]. Le linee guida sarebbero dovute uscire a Dicembre 2015, ma furono posticipate fino al 7 Gennaio 2016 e quando uscirono avevano conservato intatti i limiti sul colesterolo.
Nonostante questo,  il 6 gennaio 2016 il PCRM ha fatto causa all’USDA, il Dipartimento dell’Agricoltura Americano e al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, sostenendo che non fosse giusto che pressioni dell'Industria alimentare - cioè delle Uova- riuscissero ad arrivare a far sì che il Comitato emanasse la raccomandazione di eliminare i limiti riguardanti il colesterolo alimentare e che ciò infatti violasse il Federal Advisory Committee Act, che impone che il comitato che deve suggerire le linee guida dietetiche non dovrebbe essere influenzato da interessi particolari.
Il PCRM scoprì che un individuo era stato inserito all’Interno del Comitato direttamente dall’Industria delle Uova, un altro stava ricevendo dalla stessa Industria del finanziamenti per effettuare delle ricerche e altri due lavoravano presso un’Università  che aveva richiesto e ricevuto oltre $100,000 dall’Industria delle Uova per realizzare studi che mettessero in discussione i limiti sul colesterolo.

Il Comitato poi saltò la sua solita procedura che prevedeva una "review" degli studi scientifici ed eliminò i limiti sul colesterolo senza rivedere in maniera appropriata la relativa ricerca.

Rompendo con l’FDA e l’Istituto di Medicina, entrambi i quali continuano a sostenere che il colesterolo nelle uova e in altri cibi aumenta il colesterolo nel sangue, nel Febbraio del 2015, il Comitato riportò  che il Colesterolo non era più un elemento nutritivo di cui preoccuparsi e che l’evidenza scientifica non mostrava nessuna relazione apprezzabile tra il colesterolo ingerito e quello nel sangue.

Violando le leggi federali, l’Industria delle Uova ha fatto uno sforzo considerevole costato svariati milioni di dollari, per cambiare le politiche federali e fare apparire così che il colesterolo alimentare fosse sicuro.

Approssimativamente il 90% degli studi sul colesterolo alimentare sono attualmente finanziati dall’Industria delle uova. Nel 2013 in una meta analisi sul colesterolo alimentare scritta da uno dei membri del Comitato, il 92% degli studi analizzati erano studi pagati dall’industria Alimentare, principalmente delle Uova.
Quasi tutti gli studi citati concludevano che il colesterolo alimentare aveva un effetto sfavorevole sul colesterolo nel sangue, nonostante questo, la meta-analisi concludeva in maniera inappropriata che “l’effetto del colesterolo alimentare sul plasma era modesto e appariva limitato a sottogruppi di popolazione”

Nel 2015 ricercatori della stessa università pubblicarono un nuovo report, pagato dal centro di nutrizione delle uova, la parte che si occupa della ricerca dell'industria delle uova. Quasi ciascuno studio incluso nella meta analisi fu finanziato dall'industria delle uova o da altre fonti collegate all'industria.

In particolare, 13 delle 15 ricerche sull'analisi degli effetti del colesterolo alimentare sul colesterolo LDL furono finanziate dall'Industria (alimentare N.d.T.).

Per decenni, le linee guida alimentari hanno raccomandato che gli americani limitassero il colesterolo alimentare a non più di 300 mg al giorno, con un ulteriore riduzione a non più di 200 mg al giorno per le persone con o ad alto rischio di malattia cardiovascolare.

Gli studi mostrano chiaramente che le uova ed altri cibi ad alto contenuto di colesterolo aumentano i livelli di colesterolo nel sangue.
Anche un leggero aumento del colesterolo del sangue applicato all'intera popolazione, può incrementare, nella popolazione, la mortalità per malattia cardiovascolare.
Secondo la querela: "un'evidenza scientifica abbondante mostra che il colesterolo è un contribuente significativo alla malattia cardiovascolare, il killer numero uno degli Americani."

Le raccomandazioni del Comitato fanno parte di un tentativo che dura da vent'anni di rinnovare l'immagine del colesterolo in base a ricerche finanziate dal programma di promozione delle uova del  Dipartimento dell'Agricoltura Americano e disegnato specificatamente al fine di accrescere il consumo delle uova senza considerare i rischi per la salute che possono derivare da un'ingestione illimitata di colesterolo".

Due recenti studi hanno sottolineato i pericoli delle uova e del colesterolo.

Uno nel giornale Atherosclerosis trovò che i partecipanti allo studio che mangiavano più uova paragonati con quelli che ne mangiavano di meno avevano 80% in più di probabilità di avere più calcio nelle arterie, una misura del rischio di malattia cardiovascolare.

Uno studio nel Canadian Journal of Cardiology ha trovato che quelli che consumano più uova hanno il 19% di rischio in più di avere problemi cardiovascolari.

"Avvisi costanti sul colesterolo nelle linee guida alimentati aiuterebbero a proteggere i consumatori a livello nazionale dalla malattia cardiovascolare" afferma il Dottor Ulka Agarwal, un medico della California che è tra coloro che hanno intentato la causa.
"La decisione potrebbe essere una di quelle salvavita come la proposta 65 della California che richiede alle aziende di evidenziare con degli avvisi al pubblico i prodotti potenzialmente cancerogeni"

Il Dr. Agarwal è uno dei quattro soggetti querelanti, in aggiunta al PCRM, nella causa promossa presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della California.
Gli altri sono il medico californiano John McDougall e il medico Donald D. Forrester.

Il Presidente del PCRM Neal Barnard, ha detto: “La malattia cardiovascolare rimarrà il killer numero uno se il Segretario Tom Vilsack dell’USDA e Sylvia Burwell dell’HHS rimuoveranno gli avvisi sul colesterolo dalle linee Guida Dietetiche del 2015 in seguito alle pressioni dell’Industria Alimentare.”

7 Ottobre 2016


Il “Consiglio Americano delle Uova”, AEB, [che è finanziato dall’Industria delle Uova ma è gestito dal Dipartimento Americano dell’Agricoltura] portò avanti comportamenti scorretti all’interno di quello che alcuni definiscono “Mayogate”, conclude la USDA in un rapporto pubblicato online lo scorso Giovedì. Il Servizio di Marketing del Dipartimento dell’Agricoltura iniziò una review del Consiglio delle Uova l’anno scorso, dopo che alcune email interne divennero pubbliche mostrando una campagna coordinata contro la società “Hampton Creek” basata a San Francisco e la sua maionese senza uova. Josh Tetrick, il CEO dell’Azienda, in seguito, inviò una segnalazione all’USDA presentando nove accuse di comportamento scorretto contro l’AEB.
Anche se il Servizio di Marketing (AMS) del Dipartimento dell’Agricoltura non trovò evidenza per sostenere tutte e nove le accuse, il suo rapporto pubblicato lo scorso 3 Ottobre evidenziò che vi furono email inappropriate tra lo staff dell’AEB e un membro del Consiglio, email inappropriate tra il CEO dell’AEB e una concentrazione inappropriata contro uno specifico prodotto e azienda. Più informazioni qui.
L’AMS riporta che il Presidente e l’Amministratore Delegato dell’AEB cancellarono email relative a Hampton Creek e dissero ad altri di fare lo stesso dopo averle lette. Alcune delle email dell’Amministratore Delegato furono recuperate con metodi legali, disse il Dipartimento. Il memo riporta che ogni comportamento inappropriato terminò nel momento in cui cominciò l’investigazione. Da allora sia il Presidente che l’Amministratore Delegato dell’AEB si sono dimessi.
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Se vi interessa sapere qualcosa di più sui pericoli di mangiare uova cliccate qui o anche qui (e passate il mouse sulle uova)

Se volete scaricare la "Egg Facts Sheet" del PCRM tradotta in Italiano cliccate qui